Importante successo ottenuto insieme ad AIDPI

Con orgoglio possiamo affermare che dopo quasi due anni di lavoro col Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare abbiamo ottenuto un importante riconoscimento normativo.

Vi rimandiamo alla comunicazione ufficiale di AIDPI:

https://www.evoluzione-ambiente.it/download/Comunicato-06_2020-Gestione-dei-rifiuti.pdf

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Le figure nella gestione dei rifiuti

I formulari di accompagnamento rifiuti e i registri di carico/scarico rifiuti, contengono, oltre alle informazioni sul rifiuto prodotto/gestito e alle modalità di trasporto, anche i dati di tutti i soggetti che fanno parte del “ciclo del rifiuto”.  

Per quanto riguarda la compilazione del registro di carico/scarico rifiuti, ognuno dei singoli soggetti è responsabile unicamente per la gestione del proprio registro e, in caso di mancata/errata compilazione, ogni soggetto è a rischio di sanzione unicamente per gli errori da lui commessi.

La gestione del formulario di accompagnamento rifiuti, dal punto di vista della sanzionabilità, invece, è più rischiosa. Scopo del formulario, infatti, è quello di identificare in maniera puntuale il processo di “spostamento” del rifiuto dal luogo di produzione alla sua destinazione. Essendo il formulario un documento unico che viene utilizzato, in momenti diversi del “viaggio” del rifiuto da tutti i soggetti coinvolti (produttore, trasportatore, destinatario ed eventuale intermediario), tutti gli stessi risultano responsabili di una sua errata/mancata compilazione.

In particolare evidenziamo che, indipendentemente da chi fisicamente compila il formulario, sia il produttore del rifiuto, sia il trasportatore  che il destinatario dello stesso, sono parimenti responsabili per una sua errata compilazione, in quanto i primi firmano il formulario prima della partenza del viaggio, attestando, quindi, che tutti i dati ivi riportati sono completi ed esatti, mentre il destinatario accetta nel suo impianto un rifiuto che è stato trasportato con un formulario compilato in maniera errata.

L’eventuale intermediario senza detenzione, nel caso sia presente nella gestione di un trasporto, invece, non compila direttamente il formulario, né vi appone la propria firma. La sua responsabilità è, quindi, di tipo indiretto, in quanto si configura come il soggetto che dovrebbe “aiutare” il produttore nella caratterizzazione del rifiuto e nelle operazioni necessarie per conferire il rifiuto a recupero/smaltimento in maniera corretta, quindi, anche fornendogli l’aiuto necessario per compilare correttamente il formulario.

Quello che vogliamo sottolineare è l’importanza della responsabilità di queste figure: non c’è soggetto che ne sia esentato o per il quale questa risulti “limitata”. Ogni figura è, quindi, passibile di sanzione in caso di errata gestione amministrativa dei rifiuti.

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IL RESPONSABILE ADR

Il mese scorso abbiamo parlato di Responsabile Tecnico, oggi invece vogliamo ricordarvi il ruolo del Consulente ADR, figura di primaria importanza, incaricata dal Legale Rappresentante mediante comunicazione ufficiale all’Ente di competenza, con obblighi e incarichi ben precisi e definiti. La direttiva che stabiliva modalità e specifiche era la Direttiva CE 96/35 recepita  in Italia con il  D. Lgs. 40/2000 abrogato e sostituito dal D. Lgs.  35 del 27/01/2010.

Il consulente ADR è un professionista interno o esterno all’azienda, figura certificata con apposito certificato conseguente al superamento dell’esame ( rinnovo quinquennale) che supporta l’azienda con relazioni, formazione e sopralluoghi affinchè l’attività stessa venga svolta rispettando quanto stabilito dalla norma.

Il consulente ADR, guida, supporta, forma e tutela l’azienda che rappresenta.

Per capire se un’azienda (pubblica o privata che sia) abbia l’obbligo di nominare un consulente ADR necessita la verifica della tipologia di azienda, del rapporto con i rifiuti e le quantità. Considerato il rischio sanzionatorio e considerato che chiedere non costa suggeriamo di richiedere la verifica di sussistenza ovvero dell’obbligo della nomina.

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IL RESPONSABILE TECNICO

Per poter esercitare la propria attività, le aziende/enti operanti nel settore ambientale iscritte nelle categorie ordinarie dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali necessitano di una figura professionale specialistica riconosciuta con il nome di Responsabile Tecnico, che si occupa della corretta organizzazione della gestione dei rifiuti e ha una serie di compiti ben precisi, stabiliti dall’Albo stesso.

La nomina del Responsabile Tecnico da parte dell’azienda è obbligatoria per poter richiedere l’iscrizione all’Albo. Non hanno quest’obbligo solo le aziende/enti che intendono iscriversi nelle cosiddette “categorie semplificate” (es: cat. 2bis, 3bis, ecc..).

Per poter essere nominati responsabili tecnici, fino ad alcuni anni fa, era sufficiente essere in possesso di un idoneo titolo di studio (diploma o laurea) o aver frequentato un corso di formazione per responsabili tecnici presso enti di formazione approvati dalla Regione e aver maturato un’adeguata esperienza, a seconda di quelle che erano le categorie e le classi in cui l’azienda intendeva iscriversi.

Con l’entrata in vigore del DM 120/2014, e a seguito della pubblicazione da parte del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali delle relative Delibere applicative, le cose sono cambiate. Oggi, per essere nominati responsabili tecnici, oltre alla dimostrazione della richiesta esperienza è, obbligatorio superare un esame pubblico di abilitazione presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali stesso.

Dovranno sostenere l’esame tutti i soggetti che devono essere nominati responsabili tecnici e, entro ottobre 2021 anche tutti i responsabili tecnici già in carica. La validità dell’esame è di 5 anni e poi deve essere ripetuto.

L’esame, a cui si può accedere solo se si è in possesso di diploma di scuola media secondaria (diploma di maturità), è costituito da domande a scelta multipla sugli argomenti stabiliti dalle Delibere del Comitato Nazionale Gestori Ambientali. Ogni persona può andare a sostenere l’esame presso le sezioni dell’Albo di qualsiasi regione, indipendentemente dalla residenza e può presentarsi avendo seguito un corso di preparazione o da privatista. Sta a voi scegliere il modo migliore per prepararvi all’esame.

Se di vostro interesse, il 10 Giugno, c’è una sessione formativa utile per avere le informazioni necessarie sulla figura del Responsabile Tecnico, per capirne meglio ruoli, responsabilità e molto altro.

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NUOVO CALENDARIO CORSI ONLINE

Pubblicato oggi il nuovo calendario dei corsi 2020.

I corsi saranno online e in diretta col docente, in modo da garantire la stessa interazione dei corsi in aula.

Potete trovare tutte le informazioni alla pagina Formazione

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